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MARIA TERESA VALERI

            “Se a te piace la vita tranquilla ed il sonno protratto a giorno pieno, se ti seccano polvere e frastuono di ruote e le osterie, ti consiglierei di andare a Ferentino: infatti non solo ai ricchi è consentito godere del sole …”

Si te grata quies et primam somnus in horam delectat, si te pulvis strepitusque rotarum, si laedit caupona, Ferentinum ire iubebo: nam neque divitibus contingunt gaudia solis ...

(ORAZIO, Epist. I, 17, 6-10)

            Con queste parole il poeta romano Orazio, amico di Mecenate e dell’imperatore Augusto, si rivolgeva all’amico Sceva e, nel consigliargli come comportarsi con i potenti per poter vivere agiatamente in città, lo invitava a scegliere Ferentino per ritemprare le stanche membra, affaticate dallo stress della vita dell’Urbe. 

  

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